La nuova trasmissione radiofonica VENTI PASSI CON NOI

Ho ideato una nuova trasmissione radiofonica con l'obiettivo di raccontare i temi salienti della vita di oggi con metodo giornalistico.

 

Presento storie di vita, esperienze particolari, casi di attualità, fatti socialmente rilevanti, mondi professionali a confronto, temi rilevanti... approfonditi in maniera diretta.

 

Sarà un cammino vissuto insieme.

Sarà un cammino condiviso.

 

Per chi vorrà seguirlo sarà presentato su Radio Bonaria, 104.600 FM, dalla Sardegna,

e in Streaming Live ogni:

 

  • il lunedì alle ore 10.30;
  • il sabato alle ore 16.00.

Facciamoci... VENTI PASSI 

 

di Alessandra Carbognin

 

Seguite gli aggiornamenti su Facebook https://www.facebook.com/alessandracarbogninpage

 

20 Passi con Noi - Prima puntata (10.10.2016)

Cyberbullismo. Genitori battete un colpo!

Conoscere ciò che vediamo superficialmente utilizzare tutti i giorni, significa avvicinarci alle nuove generazioni. Significa dare un sostegno e recuperare la vera autorevolezza responsabile...

 

Ci pensa la cronaca a richiamare l’attenzione di genitori e insegnanti, anche sardi, sul cyber bullismo. Nell’ultimo anno scolastico   (settembre 2015 - giugno 2016)  “Telefono Azzurro” ha gestito, a livello nazionale, 270 casi. Nient’altro che la punta di un fenomeno che destabilizza famiglie, devasta la vita di centinaia di adolescenti -  molti dei quali mettono in atto comportamenti autolesionistici che in qualche caso sfiorano il suicidio – e interroga sulla deriva dei valori innescata dal fideismo irrazionale sulla potenza di internet.

 

“Da diversi anni, in quest'era tecnologica, si guarda sempre oltre, senza sosta, proponendo ogni volta orizzonti più ampi agli utenti, creando, di fatto, nuove situazioni o movimenti sociali prima impensabili. Il problema  -  dice Roberto Manca, ispettore superiore  comandante della  Polizia giudiziaria della Postale di Cagliari  - avviene quando si utilizzano gli strumenti della rete senza conoscerli. Così i social network, le varie App, o i vari siti. Molte di queste applicazioni e molti canali internet sono coperti dall'anonimato, e questo è un grosso rischio e pericolo”

 

“Che cosa realmente i genitori sanno sulla navigazione in rete dei loro figli?”

 

“Mi sento di dire – aggiunge l’ispettore Manca  - che molto spesso il problema sono i genitori. La seconda cosa da segnalare è il frequente timore che essi hanno nell'affrontare la tecnologia. La paura paradossalmente li tiene ancora più pericolosamente lontani, e questo è un danno. Il risultato che emerge è il continuo aumento di “azioni scomposte” pericolosissime che la rete produce grazie ad una sempre più evidente assenza del genitore”.

 

Chat, mud, pedopornografia, flaming, cyberstalking, internet addiction disorder (iad)... quale di questi fenomeni è attualmente il più pericoloso?

 

“Qualsiasi abuso diviene pericoloso. Vale anche per internet. I ragazzini ne fanno uso, e ne fanno abuso per molte ore, di giorno e di notte. I genitori –  dice l’ispettore della polizia giudiziaria postale  - devono monitorare per primi, le istituzioni poi. Faccio un esempio: se un ragazzino in età scolare sta connesso in chat fino alle due di notte, possiamo immaginare che rendimento cerebrale potrà avere al mattino a scuola. La sua capacità di attenzione e di stanchezza sarà terribilmente diminuita. Così le sue capacità di elaborazione intellettiva. A questo si assoceranno ulteriori problemi, quelli di tipo comportamentale, poiché sarà sempre più disconnesso dalla realtà. C'è una evidente proporzione inversamente diretta tra la maggior connessione con internet, e la minor connessione con la realtà.

 

“Come si riconosce il cyberbullismo?”

 

“Il cyberbullismo è una condotta legata al bullismo. Il bullo è un dato di realtà della nostra società e di quella delle precedenti generazioni, che oggi purtroppo si è trasferita anche in rete. Le condotte che prima egli teneva nel mondo reale per denigrare, vessare, violentare psicologicamente i compagni, ora le attua attraverso gli smartphone. C'è da precisare, e va detto, che il bullo non è un criminale in senso lato, ma mette in essere delle azioni negative con conseguenze pericolosissime. Perciò va contrastato, va recuperato, soprattutto a livello educativo e poi psicologico.”

 

“Ispettore, possiamo dire che prima il prepotente lo si vedeva in faccia, mentre ora può operare indisturbato senza farsi subito riconoscere?”

 

“Non si manifesta direttamente ma a maggior ragione è un codardo. Spesso, a sua volta, un bullo può essere stato vittima di bullismo, perciò perpetra il danno negativo trasferendolo verso gli altri. Essere oggetto di scherno segna indelebilmente. La cosa fondamentale è smascherare chi si nasconde. Questo lo si può fare solo unendo le forze”

 

“Quando uno scherzo diventa bullismo?”

 

“Lo scherzo ludico diventa un atto di scherno dannoso quando lo si riprende anche con video o registrazioni e lo si immette in un meccanismo virale nel quale la vittima o le vittime vengono catapultate in rete; a quel punto si perde il controllo delle azioni e delle loro estensioni”.

 

“Come si possono difendere i ragazzi per non finire in rete?”

 

“Denigrare in pubblico una persona è peggio di una pugnalata! Questo non lo si deve fare mai. Non lo si deve fare nemmeno nei luoghi di lavoro, né tra pari, né per opera di superiori. Occorre rispettare le idee e le scelte delle persone. Occorre preservare la dignità di ciascuno e controllare le cose dette e scritte. Raccogliere informazioni corrette. Non tenere i computer o i cellulari accesi sempre e comunque, ci possono essere momenti in cui è bene non tenerli on line. Non dare  informazioni via mail. Pensare a ciò che si dice e si pubblica. Stare attenti prima di fare clik. Scaricare sempre gli aggiornamenti e le security patches. Custodire le proprie informazioni sensibili. Sapere che le offerte facili o attraenti spesso nascondono insidie. Tutto questo viene insegnato e segnalato nel sito internet www.poliziadistato.it”

 

“Che cosa possono fare i genitori per prevenire?

 

“Il loro unico compito è quello di controllare, monitorare. Questo è il fondamento necessario. Il problema di base è che i ragazzi, i giovani scrivono, fotografano, postano per gioco, senza sapere cosa stanno facendo o le conseguenze di ciò che fanno. Occorre educare a conoscere.”

 

Alessandra Carbognin

Cyberbullismo. Genitori battete un colpo!
Articolo del 13 novembre 2016 su Nuovo Cammino (periodico diocesano d'informazione) dal Titolo Cyberbullismo. Genitori battete un colpo! a pagina 13.
Nuovo Cammino 13 nov 2016.pdf
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Rosario sotto le Stelle

Il Rosario non è solo una preghiera vocale, è anche meditazione, preghiera dell’anima.

 

Non so quanti posti a sedere accolga la Basilica di Nostra Signora di Bonaria, ma martedì 10 maggio 2016 di posti liberi ne erano rimasti ben pochi.

Questo a testimonianza di quanta partecipazione vivente ha visto il Rosario Sotto le Stelle organizzato dai frati Mercedari di Cagliari.

Le persone hanno affrontato il forte vento nord-orientale carico d’aria, di pioggia e di sabbia, un incontro di masse d’aria opposte. 

Anche alla basilica di Bonaria si è visto l’incontro, ma tra due masse di ben diversa origine: quella dell’uomo in silenziosa attesa e unitaria preghiera, e quella della presenza divina, ben rappresentata dalle immagini proiettate verso il fondo della grande e magnifica Basilica accompagnata dalle musiche e dai canti mariani.

Rosario sotto le Stelle
Articolo di luglio su L'Eco di Bonaria dal Titolo Rosario sotto le Stelle a pagina IV e 1.
Eco-luglio_agosto-2016-low.pdf
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Intervistata sul blog di Francesco Occhetta sj

"È stato un piacere conversare con padre Francesco Occhetta sj, professionista e uomo di grande cultura che vive, studia, scrive, nella comunità dei gesuiti della rivista la Civiltà Cattolica.

La Civiltà Cattolica è il Collegio degli scrittori costituito interamente da padri gesuiti. Attualmente il direttore della grande Casa Editrice è Antonio Spadaro sj.
La sezione "Diritto e Sociale" è curata da Francesco Occhetta sj.

Inoltre Francesco Occhetta sj ha fatto nascere un BLOG "L'UMANO NELLA CITTÀ" SU SOCIETÀ, POLITICA, GIORNALISMO E SPIRITUALITÀ, che testimonia la promozione di alta cultura e informazione, che egli cura personalmente con professionalità, innovazione e lungimiranza.

Molti i contributi offerti al mondo della cultura su temi fondamentali per la società.

Egli ha saputo incontrare personalità di spicco del pensiero, della politica, dell'economia e della spiritualità.

 

Un vivo ringraziamento per l'attenzione prestata verso il delicato tema dell'istruzione.

La richiesta del mio aiuto e contributo è stata per me un onore".

 

Leggi l'intervista sul blog di Francesco Occhetta sj

 

 

Alessandra Carbognin

Cappuccini TV TG 121° PUNTATA

Online‬ la ‪puntata‬ 121 del ‪TG‬ di ‪Cappuccini Tv‬!

I titoli principali:

 

Il Papa ai pellegrini della Macerata-Loreto: la vita è un cammino, mai fermarsi!

 

Il Papa: “De-naturalizzare la fame. Spesso usata come arma di guerra”

Francesco denuncia la “spavalda” libertà con cui circolano le armi, molto più degli aiuti umanitari, e chiede di non “burocratizzare” il dolore delle persone.

 

TerraSanta. Per la festa di Sant’Antonio, il Custode fa il suo ingresso a #Giaffa.

 

Libano e Medio Oriente consacrati al Cuore Immacolato di Maria.

 

La Chiesa russa non va al concilio di Creta: Intervista di Andrea Tornielli su Vatican Insider, con lo storico Andrea Riccardi.

 

Alessandra Carbognin

 

Si è rinnovata a Gesturi  un’antica tradizione ... bellissima esperienza di  comunitas e di gioia vissuta.

 

...Sant'Antoni de Su Fogu e San Sebatiano de arangiu.

Il paese natio del Beato Nicola da Gesturi, è uno dei paesi della Sardegna che mantiene vive molte tradizioni nel corso dell'anno solare.

 

A gennaio rimane vivo anche il ricordo per Sant'Antonio e per San Sebastiano, con le rispettive tradizioni, processioni e falò, riunendo il paese in amicizia.

 

In queste giornate le varie chiese del paese vengono pulite a festa e addobbate con ramoscelli di aranci carichi di frutti color cinabro.

 

Infatti l'arancio, simbolicamente in questo contesto ricorda il martirio di San Sebastiano a Roma, il quale, dopo aver convertito amici e soldati incarcerati, avendo una carica imperiale che gli consentiva di frequentare gli ambienti di potere, venne condannato a morte dallo stesso imperatore Diocleziano sul colle Palatino, dopo essere stato denudato con disprezzo, legato ad un un albero d'arancio e trafitto da una sequela di frecce e dardi che lo trafissero da parte a parte in ogni punto del corpo, facendolo sembrare un istrice morente. I soldati vedendolo morto se ne andarono lasciandolo gocciolante di sangue, affinché le bestie selvatiche lo spolpassero senza pietà e, soprattutto, senza sepoltura.

 

In verità questo non avvenne, poiché si dice che Santa Irene ne raccolse il corpo ricomponendolo, per prepararlo ad una degna sepoltura. Sentendo ancora un anelito di vita dal suo labbro decise di tentare l'intentabile, e lo portò nella sua dimora togliendo ad una ad una le decine di frecce che lo avevano sfigurato tranciando ogni organo. Con cura bloccò le emorragie zampillanti e cominciò una disperata corsa contro la morte, curando ogni singola ferita con balsami e bendaggi.

 

Ripreso prodigiosamente, benché fosse esortato da tutti di fuggire lontano dalle terre dell'imperatore, egli si presentò proprio al suo cospetto, dopo che ne aveva decretato la morte con quel crudele suplizio.

 

L'albero di arancio rimase il suo simbolo.

Cappuccini TV TG 109° PUNTATA

In ‪uscita‬ la ‪puntata‬ "due"/109 del ‪TG‬ di ‪Cappuccini Tv‬!

News dall'Italia e dal mondo.

  • Tre anni con Francesco, un pontificato da non ridurre a slogan
  • Il mondo ortodosso riconosce la "Santa Casa" di Loreto
  • Yemen, attacco terrorista al convento: uccise 4 suore di madre Teresa
  • India, ecco i martiri del fanatismo induista

 

Alessandra Carbognin

 

Titolo:  “Informazione e minori - La tutela dei soggetti deboli” Sede:  Auditorium Convitto Nazionale, Via Pintus (località Terramaini) Relatori:  Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna), Marinella Polo (presidente Tribunale Minori Cagliari), Gianlui
Prospettive Educative IV edizione

INFORMAZIONE
E MINORI

La tutela dei soggetti deboli 

 

 

Lunedì 14 marzo 2016

dalle ore 14.00

alle ore 17.00

 

Auditorium del Convitto Nazionale

Via Pintus, Cagliari

(località Terramaini)

Ingresso libero

 

 

Relatori

 

Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna)

 

Marinella Polo
(presidente Tribunale Minori Cagliari)

 

Gianluigi Ferrero
(Garante per la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza),

 

Ernesto Caffo
(presidente SOS Telefono Azzurro),

 

Alessandra Carbognin (pedagogista e  sociologa) 

 

 

 

Prospettive Educative è alla IV edizione e cresce ancora.

 

Quest'anno si esprimerà attraverso un confronto fra le maggiori istituzioni di Tutela per i diritti dei minori: il Tribunale, il Garante, L'ente morale SOS Telefono Azzurro (che fu in prima linea e contribuì a far nascere la Carta di Treviso a tutela della privacy dei minori), e le agenzie di Stampa con l'Ordine dei Giornalisti della Sardegna.

 

Sarà un incontro di formazione per il mondo della Comunicazione, dell’Informazione, e per gli addetti ai lavori perché...

 

“Il fondamentale diritto all'informazione può trovare dei limiti quando venga in conflitto con i diritti dei soggetti bisognosi di una tutela privilegiata”.

 

Carta di Treviso, 5 ottobre 1990

 

 

I temi che verranno trattati saranno specifici per i giornalisti e per gli uffici di stampa.

 

Sarà aperto ai genitori, agli educatori e a tutte le figure professionali che operano a contatto con queste realtà.

 

Il mio intervento presenterà alcuni approfondimenti sulla tutela del minore, del suo fondamentale diritto ad avere un sereno processo di maturazione che a volte viene invece disturbato, o deviato, da spettacolarizzazioni dei media, o dai fatti di cronaca che lo coinvolgono. 

Esporrò la Carta di Treviso ripercorrendo i tragici fatti accaduti nella triste cronaca legata ai minori.

 

INFORMAZIONE E MINORI - La tutela dei soggetti deboli
Lunedi 14 marzo 2016 - ore 14.00
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Cappuccini TV TG 104° PUNTATA

In ‪uscita‬ la ‪puntata‬ "uno"/104 del ‪TG‬ di ‪Cappuccini Tv‬!

Ringrazio i ‪tecnici‬ e tutta la ‪redazione‬ per aver pensato a me,

 

Alessandra Carbognin

 

È nato il mio e-book.

 

Sono felice, perché credo che sia un'occasione per avere un saggio educativo a portata di mano.

Credo che sia un'opportunità ancora più comoda per riflettere su quali valori vogliamo tramandare ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Dedicato a tutti gli educatori, a tutti i genitori, ai nonni che amano la cultura, ai catechisti che fanno comunità, e a tutti gli studiosi della società...

Perché "Abbiamo bisogno di una scuola in grado di farsi cooperatrice di cittadini attivi nel mondo"!

Cari Amici, è uscito l'ultimo mio articolo per il mese di dicembre...!

Quel Natale della piccola Teresa

Un modo per stare insieme a Natale è leggere... quanti doni possono arrivare in questo giorno davvero speciale!

 

A Natale ogni bambino della terra sogna un dono in arrivo.

Questo periodo dell'anno accende molti sogni, speranze, o ne amplifica i dolori.

Al di là di tutte le novità messe in vetrina, ritorniamo a quello che per noi si rinnova come significato, per ricordarci che il Natale cristiano è in verità il misterioso scambio tra la divinità e l'umanità. Il piccolo Gesù, infatti, ha assunto la natura umana perché non ci scordassimo che l’uomo fosse reso partecipe di quella divina.

Ho pensato perciò di proporre ai lettori di Voce Serafica una riflessione in questo tempo di Avvento, condividendo l'esperienza fatta da una bambina, proprio nel periodo natalizio.

Teresa era la più piccola di una famiglia numerosissima di sorelle.

Madre e padre erano molto impegnati nell'educare le loro figlie ad una vita cristiana fervente di preghiere e buone azioni.

La sorella più piccola, dotata di enorme sensibilità, era la più coccolata e la più vivace; a volte risultava capricciosa quando il centro d'attenzione non ruotava attorno a lei. Ciò le procurava lacrime inutili e bronci gratuiti.

 A parte questo, tutto procedeva serenamente e con immenso amore familiare.

Finché un giorno... 

 

Questa era Teresa, prima di quel Natale.

 

 

Quel Natale della piccola Teresa

Voce Serafica della Sardegna N. 10 • Dicembre 2015
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La Vergine d’Itria, guida sicura di un intero paese

Si è rinnovata a Gesturi un’antica tradizione... bellissima esperienza di comunitas e di gioia vissuta.

 

...Davanti a tutti, i meravigliosi cavalli della Giara, guidati da giovani cavalieri con le sembianze di begli angeli e poi al seguito due file indiane di fedeli lunghe tre chilometri, fino alla chiesetta di Santa Maria.

Là ad attenderli quest'anno... una nuova campana da inaugurare e da benedire. Si fatica a vederla da quanti sono i tappeti di fiori coloratissimi a forma di cuore che le “rubano” la scena.

[...] arriva la Vergine d'Itria trasportata dai quarantenni volontari, [...] paesani dell'annata in corso, di celeste vestiti e sparsi ovunque “per tutto organizzare e niente da far mancare”.

Un coro nascosto nella nicchia del battistero e sotto al vecchio pulpito si fa sentire melodioso come non avresti mai immaginato.

E poi festa, festa, festa per tre giorni. [...]

Pare di essere dentro alla parabola dei cinque pani e dei due pesci, perché le prelibatezze non smettono d'uscire e ognuno è il benvenuto e verrà saziato in allegria e con gioia comunitaria.

 


La Vergine d’Itria, guida sicura di un intero paese

Voce Serafica della Sardegna N. 8 • Settembre 2015
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Progetto Prospettive Educative 2015

Prospettive Educative
Prospettive Educative

Incontro con le famiglie e la comunità cagliaritana


Lunedì 23 marzo 2015, ore 17.00

Sede Storica del Convitto

via Manno 14

Cagliari

Ingresso libero

 

L'incontro dal titolo "FIGLI: NON GIOCHI. Dalla comunicazione dei Nuovi Media alla comunicazione interiore", sarà un incontro e un dialogo aperto

con esperti sui temi educativi.


Anche quest'anno non poteva mancare il ciclo di conferenze intitolato PROSPETTIVE EDUCATIVE, giunto alla sua III edizione.


L'incontro avrà come titolo “Figli: non giochi. Dalla comunicazione dei nuovi media alla comunicazione interiore.

Il tema è stato scelto sulla base delle numerose richieste di genitori e adulti che erano intervenuti nelle passate edizioni.


I genitori sono sempre più preoccupati per “alcune” problematiche sociali che invadono il mondo dei figli e dei giovani in generale: i rischi e i pericoli del web.


Come comportarsi? Come prevenire ed affrontare tante situazioni quotidiane?

Le notizie di cronaca riportano episodi agghiaccianti che riguardano le sorti di adolescenti la cui vita rimarrà sempre segnata da abusi e violenze innescate alla base da incontri e “conoscenze uncinate” su internet.


Chat, immagini e video postati su Facebook, giochi di ruolo, cyberbullismo tra amici, possono portare a situazioni drammatiche spesso legate a comportamenti sessuali disinibiti e resi pubblici con un semplice click.

A volte, tornare indietro è impossibile.

A volte... non capita sempre “agli altri”.


È dunque quantomai necessario rompere la barriera di perbenismo e vincere la pericolosa tendenza a "non vedere i problemi.

Occorrono persone adulte informate e consapevoli che producano maggiore cultura della responsabilità e del buon esempio; che diano prova di apertura al dialogo, franchezza, onestà e che sappiano recuperare il proprio ruolo di riferimento per i più giovani; che si mostrino autorevoli e aperti al confronto, ma anche irremovibili sui valori fondamentali.


Pensate dunque che valga la pena investire sul nostro futuro?

 

Vi aspettiamo numerosi.

 

Gli interventi vengono proposti dalla dottoressa Alessandra Carbognin, educatrice presso il Convitto Vittorio Emanuele II, con il professor Franco Mele, psicologo dello Sportello Ascolto dell' istituto scolastico, e con la partecipazione del Rettore del convitto Nazionale di Cagliari, dott. Piero Porru.


L'incontro è gratuito e aperto a tutti.

 

Si terrà nella Sala udienze di via Manno, lunedì 23 marzo 2015 alle ore 17.00.


 

Progetto Prospettive Educative
Lunedi 23 marzo - ore 17.00
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S.O.S. Famiglia - "Aiutiamoci ad educare"

 S.O.S FAMIGLIA - “Aiutiamoci ad educare”

 

Mi è stato chiesto di partecipare al programma S.O.S FAMIGLIA (II edizione), organizzato nella sua nuova veste, per affrontare le problematiche e le difficoltà di tutti i genitori, con un intervento dal titolo “Adolescenti: valori e sentimenti, tra Famiglia e Scuola”. Ho voluto affrontarlo creando un filo comune da sviluppare lungo il corso di tutti gli interventi degli esperti che mi avrebbero seguito.

L'intento è stato di offrire una voce costruttiva, ma nello stesso tempo critica rispetto a come sono state poste alcune questioni cruciali: la scuola italiana in crisi, la fatica degli alunni a ottenere buoni livelli scolastici, il loro mal di vivere, le difficoltà educative degli insegnanti legate ai mutamenti delle famiglie.

 La riflessione si è sviluppata attraverso l'analisi dei mutamenti sociali, del legame con il passato e della presa di coscienza degli errori personali o collettivi.

Ho parlato del concetto di cooperazione e fiducia, a mio avviso centrale per superare tutte “le crisi”, e ho messo in evidenza il clima sociale della comunità globale.

Infine ho approfondito i “temi caldi”, che ci affliggono sempre più: la solitudine, l'avversione alle regole, la sfera emozionale, affettiva e sessuale distorta, e soprattutto ho informato sui pericoli che incombono sui minori a causa dei new media, dei gettonatissimi e inseparabili smartphone e di internet.


Un panorama dunque articolato attorno alle questioni sociali di maggiore interesse comune.


Questo lavoro espositivo è il risultato di studi personali a carattere pedagogico e sociologico, e nasce dall'analisi quali-quantitativa della ricerca nazionale che ho portato avanti nel mio dottorato di ricerca in sociologia dei processi culturali.

I dati della ricerca sono esposti e riportati nel mio libro La ricchezza nell'educazione, edito da Marcianum Press, Venezia, 2012.

Aspettando Francesco

Fede, Speranza e Carità, aspettando Francesco
Fede, Speranza e Carità, aspettando Francesco

Se, come dice Kandinskij, “il colore è un mezzo di esercitare sull'anima un'influenza diretta” e “l'anima è lo strumento dalle mille corde”, allora ciò che è avvenuto in questi giorni a Cagliari nella Basilica di nostra Signora di Bonaria, Patrona Massima della Sardegna, è davvero l'unione dell'“arte spirituale” con l'amore per la vita.

Quella vita che si manifesta in tanti modi, ma che è ancor più evidente se le bianche colonne di una già bellissima basilica si tingono di celesti e rosei colori, se i soffitti delle absidi si riempiono di candidi palloncini tenuti a terra da piccole mani di bimbe vestite da angeli...

 

di Alessandra Carbognin

 

per leggere il testo completo digita l'articolo <<Fede, Speranza e Carità aspettando Francesco>> in Pubblicazioni 

 

Tutti i diritti sono riservati.

 

 

La Ricchezza nell'Educazione

Il capitale sociale e umano degli educandati

Alessandra Carbognin
Alessandra Carbognin

Questo è il mio ultimo lavoro. 

 

Parla del mondo delle giovani generazioni, di come pensano la scuola e della fiducia che le loro famiglie danno all'istruzione e alla formazione dei propri figli.

 

Si parla del futuro, quando il presente è ancora la loro scuola.

La copertina del libro
La copertina del libro

Da tempo il mondo dell’educazione è diventato il luogo privilegiato in cuiveri e propri network relazionali tra scuola, famiglie e società nascono e si sviluppano, fino ad assumere le fattezze di un “capitale sociale” spendibile a più livelli nella società.

 

In particolare, s’è visto come le peculiari interazioni trai numerosi soggetti presenti nella realtà degli educandati costituiscano linfa preziosa per la formazione di una persona intesa come membro attivo e propositivo in grado di migliorare la società... leggi tutto

 

Recensione di Giacomo Gubert ocd

Da tempo, da alcuni decenni già, nelle scienze sociali, l'invenzione dei termini di “capitale sociale” e “capitale umano” ha contribuito ad illuminare alcune realtà lasciate in precedenza ingiustamente nell'ombra. Ciò è accaduto (e avviene tuttora) non senza qualche malinteso dovuto alla scelta del termine “capitale” dove invece sarebbe stato più semplice, più formale, impiegare quello di “ricchezza”, la cui degna storia in quest'ambito dello scibile umano è a tutti nota... leggi tutto