Chi sono

Il mio nome è Alessandra e sono nata in un piccolo paesino di campagna nella provincia di Verona sotto le colline della Lessinia, al confine della grande distesa padana.

 

Ho vissuto un'infanzia immersa nella natura, fatta di alberi di melo, viti, terra e acqua.

 

Questo ha contribuito a creare in me il costante bisogno di osservare il mondo che mi circonda ricercando, come necessità vitale, uno squarcio di natura sia che fosse un cielo dipinto di nuvole, sia il mutare meraviglioso delle stagioni, sia che fosse un fiore dimenticato dentro alla terra arida.

 

Questo ambiente ha coltivato le mie passioni per lo sport all'aria aperta e la pittura, che non ho mai abbandonato.

 

Il mio percorso di studi universitari è iniziato con un quadriennio presso la facoltà di Giurisprudenza di Cagliari, con il sogno di divenire giornalista. Percorso abbandonato il quarto anno perché non corrispondente alla formazione che andavo cercando.

 

Di qui il mio cammino divenne trasversale e flessibile, prediligendo la cura e gli approfondimenti di quelli che sono diventati presto i miei interessi culturali e lavorativi, inerenti allo studio della persona, della sua educazione e formazione.

 

Ecco il motivo delle mie lauree triennali per l'insegnamento nella scuola e della laurea specialistica in Scienze Pedagogiche. Il master in Mediazione familiare e il Dottorato di Ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale sono stati il completamento accademico del mio percorso dentro l'università.

 

Ciò negli anni mi ha permesso di coltivare la scrittura, espressione immediata della persona riflessiva, permettendomi di approdare, un po' senza accorgermene, al sogno iniziale di diventare pubblicista e autrice del libro La ricchezza nell'educazione. Il capitale sociale e umano degli educandati, pubblicato da Marcianum Press di Venezia.

 

Solo guardando le orme che abbiamo lasciato vediamo la strada che abbiamo percorso, e quando dico "un po' senza accorgermene", mi rendo conto che a tante cose della vita si riesce a dare un significato solo alla fine di un percorso.

 

È stato in ugual misura nascere e partire da quel paesino di campagna, radice delle mie radici e, dopo tanti viaggi, aver percorso tante strade, incontrato molte difficoltà e superato altrettante prove, ritornare proprio nel paese da dove sono partita.

 

Mi guardo indietro e ora vedo, senza ombre la collina e nitida la pianura.

 

Alessandra Carbognin