Curiosità

Un giorno camminando fuori casa sono rimasta colpita da questa fotografia.


Sono stata conquistata da questo viso ambrato di bambino, da quegli occhi lucidi e vivi, da quello sguardo rivolto a chi in quel momento stava fermando un istante.

Quegli occhi profondi di neonato pieni di fiducia mi hanno toccato il cuore e li ho fatti miei.
Ho chiesto quella foto e mi è stata regalata.
Mi è stato detto che era un bambino guatemalteco fotografato per strada, nel sudamerica più povero.


Da quel momento ho desiderato un bambino con quegli occhi e con quella pelle ambrata, con quella pace, una pace colorata come la lana che lo avvolgeva.
Sono passati più di vent'anni e quella foto c'è ancora, è appesa in una cameretta di bambino, e mio figlio pensa che quella sia una fotografia di sè, della sua infanzia... tanto gli assomiglia!

E poi dicono che sognare cose meravigliose, è solo una infantile perdita di tempo...